domenica 24 maggio 2026

Presentazione del lIbro la zanzara


 

Officina Stampa del 21 Maggio 2026

Il mondo che cambia: nuove regole di diritti e responsabilità

 

Il mondo che cambia: nuove regole di diritti e responsabilità

Come ogni trasformazione epocale, essa determina nuove opportunità e nuove rischi, che nel tempo determinano la nascita di nuove norme a tutela sia dei cittadini, dei lavoratori che delle produzioni. Dalla società agricola a quella manufatturiera, da quella industriale a quella post industriale e oggi a quella digitale.

La rivoluzione tecnologica sta determinando una modifica relazionale e comportamentale alla condizione umana, esse non sono negative a priori ma necessitano di regolamentazione sia nazionale che internazionale visto la loro transnazionalità.  L’esempio più banale è la mancanza di una normativa esaustiva e chiara sullo Smart Working, sulle categorie interessate e nel rapporto con i servizi ai cittadini, altrimenti si determinano disservizi e nuove problematiche nel mondo del lavoro.

Alcune problematiche nuove come il ruolo degli influencer, la responsabilità genitoriale sia nell’utilizzo delle nuove tecnologie che nei loro comportamenti, le responsabilità dei social e delle multinazionali tecnologiche, il ruolo della scuola nella formazione all’utilizzo di queste tecnologie, tutti aspetti nuovi che non possono essere affrontati con le vecchie mentalità con le quali siamo cresciuti.

I valori che la nostra società esprime e che si sono armonizzati con i cambiamenti sociali, sono sempre validi, ma devono essere rielaborati in funzione di questo cambiamento epocale, nel quale siamo immersi. Anche se ancora non completamente consapevoli.

Oggi assistiamo, ad esempio, non solo al mercato di vendita dei dati sensibili di tutti coloro che in qualche modo usano Internet, ma anche la compra vendita di falsi like  che possono fa credere che una persona è seguita da molti follower  e dunque accreditare una credibilità social falsa, l’utilizzo di boat automatici e  di falsi profili che vengono attivati per favorire o denigrare una persona, elementi questi che per la nostra cultura sembrano stupidaggini, ma per le nuove generazioni che vivono dentro questo mondo virtuale (nel bene e nel male) possono essere estremamente  letali per la loro autostima o per una possibile radicalizzazione fuori dalla realtà. In questi casi visto le difficoltà nel trovare i responsabili della vendita, data la loro localizzazione fuori dal nostro Paese, si potrebbero colpire coloro che li acquistano.

Aborrendo la censura bisogna lavorare sulla responsabilità, prima di tutto, dei genitori, sul comportamento dei figli, anche se i genitori, nella maggior parte delle volte, conoscono meno dei figli il funzionamento del mondo digitale, ma ciò non può esonerarli dalla responsabilità di educare e vigilare sulle frequentazioni dei loro figli. Ieri se un ragazzo con una pallonata rompeva un vetro i genitori erano obbligati a risarcire il danno fatto dal figlio. Per quanto già sussistono delle norme, esse non sono minimamente conosciute dai genitori anzi in molte famiglie si tende a minimizzare le responsabilità dei figli sia per ignoranza (in senso etimologico del termine) sia per omettere la loro responsabilità.  Aldilà delle responsabilità che oggi sono attribuite ai magistrati e tribunali minorili, ma che con le loro lungaggini di fatto comunicano la libertà dell’impunità, sarebbe utile istituire a livello comunale un responsabile civile (modello Giudice di Pace), che venga eletto dai cittadini e agisca  per reati che non prevedono quelli penali, utilizzando i servizi civili come approccio riparativo sia per i ragazzi ma anche per i genitori, il non eseguirli o la recidività comporta il passaggio alla amministrazione giudiziaria.   I tempi e la velocità con cui si può e si deve riparare un danno non sono secondari specialmente per i giovani e le famiglie che ne sono responsabili, ma anche per le vittime di questi soprusi alfine di rendergli giustizia e poter invertire questa deriva: dove tutto si può fare senza assumersi la responsabilità. Una società che guarda solo ai diritti e non è in grado a farli convivere con le responsabilità è una società che pian piano involve verso forme di autoritarismo travestite da democrazia.

Roberto Giuliano

 


 

 

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